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Il Mastro Birraio

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La birra è ben conosciuta da noi, soprattutto in abbinata con la pizza.
Eppure la bionda bevanda dissetante certo non è un prodotto tipico italiano, men che meno dell'Abruzzo. La birra proviene in prevalenza dai paesi nornici, dalla Germania, dalla Gran Bretagna, dal Belgio, dalla Repubblica Ceca e pensare ad un abruzzese che produce birra verrebbe da sorridere. 

Ebbene, abbandonate ogni tentazione di risolini e di battute perchè a Pescara esiste un vero e proprio mastro birraio.
Se infatti andate sui colli di Pescara, in via Colle Mezzo per la precisione, troverete un piccolo ma efficente birrificio artigianale. 

Tutto è nato un paio di anni fa da una cena davanti, appunto, ad una pizza ed una birra, con 2 coppie, mariti e moglie, che chiacchierando arrivano alla fatidica domanda: "Perchè non produrre birra?". 
Sembrava una boutade ed invece era solo l'inizio di un'avventura.
Jurij Ferri, Patrizia Cardone, Fausto Berardi e Valeria Saraceni si rimboccano le mani.

Trovano un vecchio locale del 1870. In questo stabile, nel 1992, le mani esperte delle operaie prelevano le mandorle destinate alla produzione artigianale dei confetti abruzzesi.
E proprio da questa tradizione nasce il piccolo birrificio Almond'22 (Almond in inglese significa mandorla). 
Il mastro birraio è Jurij, un giovane nato in Svezia ma da tempo in Abruzzo, che ha messo in pratica i suoi studi di chimica dopo le sue esperienze da cuoco.

"Produciamo birre crude ad alta fermentazione crude e non filtrate, come si facevano nel Medioevo nei monasteri. Non viene effettuata la pastorizzazione, mantenendo così intatte tutte le caratteristiche organolettiche della birra.

Con questo sistema si ottengono birre complesse, fruttate e molto aromatiche. Tipico esempio di birre ad alta fermentazione sono le Weiss, le Stout, le Trappiste e le Ali Inglesi. Per le nostre birre la fermentazione secondaria e l'affinamento avvengono in bottiglia. 

Affiniamo il nostro prodotto per un periodo variabile, legata alla tipologia prodotta, ma mai inferiore alle otto settimane.
La materia prima è scelta con cura, cercando di attingere anche alle risorse locali. Il miele biologico proviene dalle montagne abruzzesi, lo zucchero è preso dal circuito del commercio Equo e solidale. I malti, gli estratti di malto, il luppolo ed i lieviti sono scelti tra i migliori disponibili sul mercato." 

Quali e quante sono le birre che producete?

"Produciamo 5 linee di birra ma entro l'estate arriveremo a 10. Attualmente la produzione è di circa 2.000 bottiglie al mese. Il costo varia dai 6 agli 8 orea bottiglia a secondo del tipo".

L'impatto con i clienti?

"Direi entusiasmante. Sono tanti che vengono ad acquistare birra e questo ci dà nuova spinta per proseguire e crescere. Noi non vogliamo vendere solo il prodottoma portare chi ci viene a trovare a conoscere il mondo della birra. 

Spesso organizziamo delle degustazioni e sono gli astanti a giudicare delle birre "pilote", a darci suggerimnenti. Stiamo organizzando un piccolo gruppo di sommelier della birra." Certo non è facile in un territorio dove il vino la fa da padrone. "Io sono il primo ad amare il vino e me ne intendo abbastanza ma credo che anche la birra possa avere il suo spazio. 

L'importante è non avere pregiudizi. La birra contiene circa 400 kcal per litro, quindi sfatiamo la sua fama di bevanda molto calorica. Non è vero che la birra sta bene solo con la pizza, anzi! Un buon gorgonzola dolce si sposa benissimo con una birra bionda doppio malto, ed una birra Trappista, dolce e corposa, con il cioccolato fondente. Che dire poi di una bella Stout con delle salsicce di fegato o della coratella di agnello?" 

Qual'è il sogno nel cassetto?
"Smentire molte dicerie sulla birra. Ad esempio una buona birra non deve essere giovane ma deve avere almeno due mesi mente l'ideale è una birra di 8 mesi. E poi, mi piacerebbe fare delle birre barriques." 

Idee chiare per un gruppo di amici che vuole vendere birra ma soprattutto accrescere la cultura della birra in Abruzzo. Se andrete all'Almond'22 sarete presi dalla buona birra ma soprattutto dall'entusiasmo di questi novelli birrai.

Articolo tratta da: Il Segna Posto, N°2

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