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Birra artigianale abruzzese: una rivoluzione del gusto

Prima edizione  dell'Abruzzo Beer Festival, il primo appuntamento con le birre artigianali abruzzesi di qualità. Degustazioni, laboratori, corsi, show cooking e musica dal vivo, dal 4 al 6 luglio presso il Centro espositivo della Camera di Commercio di Chieti: un evento, unico nel suo genere, dedicato ad un prodotto che ha saputo imporsi negli ultimi anni all'attenzione degli esperti internazionali. A guidare le degustazioni di birra ci sarà Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, uno dei più grandi esperti al mondo di birra nonché degustatore e giudice internazionale.

Cortometraggio realizzato da "Beer In Italy"

La passione per la birra artigianale porta per la prima volta in Abruzzo la chiocciola Slow Food nella Guida alle Birre d'Italia 2015 e premia il microbirrificio Almond'22 di Jurij Ferri, a Spoltore. Nella nuova edizione della guida biennale curata da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni, risultano variegati i top riconoscimenti Slow alle qualità organolettiche della (micro)produzione brassicola regionale, un movimento in crescita fortissima che conta attualmente 18 microbirrifici rispetto ai 5 di due anni fa. Produzione rappresentata in Guida da Almond '22 (Spoltore), Maiella (Casoli), Opperbacco (Notaresco), San Giovanni (Roseto degli Abruzzi). La chiocciola SF, ambìto trofeo finora mai conquistato da un birrificio abruzzese, è assegnata a chi interpreta i valori cari a Slow Food: attenzione all’impatto ambientale, provenienza delle materie prime, filiera, stile proprio e gamma elevata di prodotti. Caratteri riconosciuti come distintivi di Almond '22 e del suo provetto mastro birraio, Jurij Ferri, quotato tra i primi dieci in Italia, pioniere e faro illuminante del movimento dei birrai indipendenti in crescita verticale nel centro-sud.

Attivo dal 2003, il birrificio Almond ’22 si è saputo imporre rapidamente in Italia, ma anche all’estero, per le sue birre personalissime e con una forte impronta d’italianità. Il futuro di questo birrificio è nella qualità certificata e in una nuova struttura produttiva presto operativa.

Con la sua ampia selezione di birre personalissime – una quindicina in tutto - contraddistinte da una viva e ricercata italianità, nate dal sapiente uso di materie prime eccellenti, Almond ‘22 è oggi tra i microbirrifici di spicco in Italia. L’azienda apre i battenti in Abruzzo, nelle colline attorno a Pescara nel 2003, una storia recente, quindi, caratterizzata però da un’evoluzione rapidissima alimentata dalla passione di far birra, dalla voglia di comunicarlo, da un’idea ben precisa di birra artigianale, ma soprattutto dal successo delle sue produzioni, che incontrano il consenso di un’ampia fascia di consumatori dal neofita all’esperto. Protagonisti di questa bella avventura italiana sono Jurij Ferri e Valeria Saraceni. 

Quando azzecchi una nuova birra è come innamorarsi; tutte le cellule urlano di si! 

La mia birra è il mio modo di sentirmi e di comunicare. Se una cotta non è al massimo io ci soffro... anche se la massa non se ne accorge. Non troverò mai la ricetta della birra perfetta ma questo, spero mi porti a farne tante davvero buone. Non è un mestiere il mio, e'un modo di essere e sentire. Infatti birrai si nasce. E' un po' di tempo che sento parlare di moda della birra artigianale... non mi piace.

Mi fa sentire come un capo all'ultimo grido che la stagione successiva tutti dimenticheranno nell'angolo più remoto dell'armadio. Parliamo invece di rinascita, sono corsi e ricorsi storici, la birra è amtropomorfa, nasce e si sviluppa con noi.

Era inevitabile che in un paese come il nostro ci fosse una rinascita della birra quanto inevitabile che qualcuno la dovesse etchettare quale fenomeno di passaggio. Non dobbiamo forzatamente ripercorrere la strada dei nostri fratelli del vino, impariamo dai loro errori ed evitiamo la spettacolarizzazione della nostra fatica. Non mi sento un fratello minore del vino, la diversità inevitabile dei 2 mondi dovrebbe portare il nostro spirito curioso all'esplorazione e alla gioia delle piccole somiglianze e delle grandi diversità.

Ecco 2 video realizzati allo Stand Almond'22

Video

Lo ZOO di 105 allo stand Almond'22



Che la birra ve la mandi buona gente!

E’ sera, le giornate sono ancora corte, e sono qui per una bella sorpresa che spero accoglierete con gran piacere. Ho avuto modo di intervistare Jurij Ferri, Mastro Birraio e titolare di Birra Almond ’22. Forse, avrete sentito parlare di questo birrificio, o magari no (e ve ne pentirete presto). Birra Almond ’22 è un birrificio artigianale italiano, che vi piaccia o meno. A noi piace, a tanti piace, e così deve essere data la qualità delle birre che producono. Non voglio allungarmi molto su chi siano e che birre hanno, magari lo farò in una retrospettiva futura.Mi piace far parlare le persone e gli “addetti ai lavori”; o meglio, in alcuni casi mi piace pensare a loro come a dei moderni Alchimisti!

Birronauta: Buongiorno! E’ un gran piacere per il Birronauta avere ospite nelle sue pagine Birra Almond ’22. Raccontando Almond ’22. Come nasce sta emozionante avventura?

Jurij Ferri: Da un libro che si chiama la “Birra fatta in casa”. Era il 1999. È stato un approccio talmente naturale, come se avessi già un DNA predisposto per la birra.

La chimica era una possibilità, la dimensione di suo padre. La cucina un fuoco acceso fra la Svezia e la Francia, il mondo di suo nonno. La birra Jurij Ferri ha cominciato a farla in casa più di 11 anni fa, grazie ad un’intuizione di sua moglie Valeria: e da allora è diventata la loro nuova vita. Ma quella segnata dalla birra Almond 22 è una vita piena di “fermenti”: perché c’è la chimica del padre scienziato, a causa di cui Jurij ha vissuto e viaggiato fra Napoli dove il professore insegnava, Stoccolma dove viveva con la moglie e l’Abruzzo da cui era partito e  c’è la passione per la cucina del nonno chef , coltivata con la madre dalla Svezia, perché lui la esprimeva in Francia, era capo maître al Moulin Rouge.

“Ho iniziato 11 anni fa con una pentola d’acciaio e 25 metri quadri”, decide di raccontarsi in una limpida mattina di ottobre. I tratti svedesi, il piglio tenace e sognatore da italiano: ripercorre i suoi ultimi 11 anni senza stanchezza, anche se ha al suo attivo 48 ore di sonno da recuperare, perché è di ritorno da una maratona a base di pizza napoletana e romana a Caiazzo, ristorante Pepe in grani, con gli amici e chef Gabriele Bonci e Stefano Pepe, dove ha portato e spillato la sua birra. “Sì è cominciata in casa, fare la birra piaceva a Valeria, mia moglie – racconta – Il mio mondo invece è la cucina e il sogno che avevo era 

quello di diventare chef. Colpa di mio nonno che è stato un grande chef e della passione di mia mamma, che sin da quando avevo 7 anni mi ha lasciato libero di cucinare e sperimentare le mie invenzioni con gli amici che venivano a casa. Ma anche mio padre portava in cucina la sua passione per la chimica e in famiglia un po’ tutti si esprimevano bene cucinando. Così ho imparato. Ma poi le cose sono andate diversamente: ho cercato una strada con la chimica, poi con la geologia, infine la carriera da consulente e insegnante di inglese, finché la birra non mi ha restituito quello che volevo davvero fare”.

Farrotta Alomnd '22 è stata inserita fra le Top 10 Italian craft beers dal sito swide.com

http://www.swide.com/food-travel/wine-and-cocktail/top-10-best-italian-craft-beers/photo-gallery/3-10

ecco il testo originale del sito:

With craft beer experiencing a boom in Italy at the moment Swide spoke to the country’s leading beer expert Lorenzo Dabove to describe the characteristics of the emerging beers as well as the list of the 10 best craft beers produced in Italy.

Farrotta, Abruzzo, Almond 22 3 of 10

Farrotta is brewed with organic Acacia honey coming from the mountains in Abruzzo and a high percentage of spelt. The colour is golden and the head is white and creamy. Fruity herbal gooseberry and honey aroma with strawy, grassy and grapefruit notes. Very fresh and harmonic, Farrotta has a dry-mild, soft texture and is mid-bodied, vivid, balanced, and harmonic. A delicate , subtle, and highly drinkable ale. Pair it with roasted fish, asparagus or cereal soups.